Sabrina Mirri (Roma, 1957). Attualmente vive e lavora nella tenuta di Petrolo, a Mercatale Valdarno (Arezzo).

La sua produzione artistica si avvale di diversi mezzi espressivi - pittura, disegno scultura - per trascrivere un immaginario che si alimenta di ossessioni e memorie personali, di riferimenti al mondo dell’arte e della cultura e di visioni trasfigurate di oggetti della quotidianità, con un’attitudine in cui si intrecciano introspezione, sentimento e ironia.

Ha studiato pittura al Liceo Artistico di Roma con Giulio Turcato. Nel 1976 ha esordito, giovanissima, nel mondo dell’arte, con una personale alla galleria La Margherita di Roma. Negli anni ’80 ha partecipato alle prime rassegne dedicate da Achille Bonito Oliva alla Post transavanguardia; i compagni dell’avventura artistica romana sono i pittori del gruppo di San Lorenzo, Marco Tirelli, Giuseppe Gallo, Gianni Dessì, Luca Sanjust, Patrizia Cantalupo.

Si è poi trasferita a New York, dove ha esposto alla Galleria Annina Nosei in mostre personali e collettive. A Roma ha esposto con le gallerie: A.A.M (Architettura Arte Moderna), Pio Monti, Mario Diacono, Carlo Virgilio e Liana Maniero. Tra gli anni ’80 e ’90 ha partecipato a importanti mostre internazionali a Washington, Oslo, Helsinki, Basilea, Parigi, Tokyo, San Paolo, Valencia, Saragozza e Madrid.

Sempre negli stessi anni ha preso parte a numerose biennali: 1983, la Biennale Trigon, Graz; la XIII Biennale di Parigi e la XVIII Biennale di San Paolo; nel 1989, la Biennale Internazionale dell’Arte di Istanbul e la Biennale d’Arte Contemporanea di Guimares, in Portogallo; nel 1985 ha partecipato alla collettiva A New Romanticism. Sixteen Artists from Italy, Hirshhorn Museum, Washington; nel 1991 alla mostra 60-90: trenta anni di avanguardie romane, a cura di Laura Cherubini, Palazzo dei Congressi, Roma; nel 1993 alla mostra, Tutte le strade portano a Roma, a cura di Achille Bonito Oliva, Palazzo delle Esposizioni, Roma.

Tra le personali più recenti: nel 2005, Quadri succulenti, Galleria Francesca Antonacci, Roma; nel 2007 Figli della poesia, a cura di Edith Shloss, Keats Shelley House, Roma; nel 2009, Dal mio punto di vista, Galleria Giulia, Roma; nel 2010 Con caffè con panna, Rhode Island School on Design (RISD) e Galleria Opera Unica, Roma; nel 2013, Stretching-Sketiching, Danziger House, New York; Sabina Mirri, Elisabetta Rasy, Oneroom, Roma; nel 2017 Inventario (provvisorio) dello studio d’artista, Galleria Passaggi Arte Contemporanea Pisa.

Tra le collettive: nel 2007, Nawafeth (Soglie), King Abdul Aziz Historical Center-National Museum, Rayadh, Saudi Arabia; nel 2009, Collezione Dessì, a cura di Achille Bonito Oliva, Palazzo Bernini Roma; nel 2011, Nascor 2-tra arte e natura, Fondazione Studio Carrieri Noesi Martina Franca; nel 2013, Ritratto di una città #2. Arte a Roma 1960-2001, Macro, Roma; Pubbliche intimità a cura di Silvana Vassallo, Boologna, Viaggiatori sulla Flaminia con Heindi Kennedy, Museo Civico/Palazzo Santi, Cascia.

Le sue opere sono presenti in importanti collezioni di arte contemporanea sia pubbliche che private. Hanno scritto di lei, tra gli altri: Achille Bonito Oliva, Paolo Balmas, Enrico Crispolti, Barbara Tosi, Therese Lichtenstein, Francesco Moschini, Mario Diacono, Mario Quesada, Giorgio Soavi, Elena Kontova, Massimo Minini, Laura Cherubini, Ludovico Pratesi, Bebetta Campeti, Lorenzo Nannelli, Francesca Brencio, Edith Schloss, Matteo Spender, James Suckling, Francesco Caruso, Alessandra Mattirolo, Francesca De Filippi, Carlotta Saylos Calò, Lorenzo Bruni.


Sabina Mirri (Rome, 1957). Currently living and working in Petrolo, Mercatale Valdarno (Arezzo). Her artistic production uses various media - painting, drawing, sculpture - to transcribe an imagination consisting of personal obsessions and memories, references to the world of art and culture, and transfigured vision go everyday objects, with an attitude win which introspection, feeling and irony are all intertwined.

Mirri studied painting at the Liceo Artistico, Rome, under Giulio Turcato. In 1976, she debuted, at an early age, in th art world with a solo show at the Margherita Gallery in Rome. In the ‘80s she took part in the first exhibitions dedicated by Achille Bonito Oliva to the Post-Transavanguardia; her companions of the Roman artisti circle were the painters of the San Lorenzo group: Marco Tirelli, Giuseppe Gallo, Gianni Dessì, Luca Sanjust, Patrizia Cantalupo.

She then moved to New York, where she exhibited at the Annina Nosei Gallery both in solo and group exhibitions. In Rome, she exhibited with the galleries A.A.M (Architettura Arte Moderna), Pio Monti, Mario Diacono, Carlo Virgilio and Liana Maniero. During the 80’s and 90’s, she took part in important international exhibitions in Washington, Oslo, Helsinki, Basilea, Parigi, Tokyo, San Paolo, Valencia, Saragozza and Madrid.

In the same years she took part in several biennials: in 1983, the Biennale Trigon, Graz; the 13th Paris Biennale and the 18th San Paolo Biennale; nel 1989, the 2nd International Art Biennial of Istanbul and the Contemporary Art Biennial of Guimares, in Portugal; in 1985 she participated in the group A New Romanticism. Sixteen Artists from Italy, Hirshhorn Museum, Washington; in 1991 at the exhibition 60-90: trenta anni di avanguardie romane, curated by Laura Cherubini, Palazzo dei Congressi, Roma; in 1993 at the exhibition Tutte le strade portano a Roma, curated by Achille Bonito Oliva, Palazzo delle Esposizioni, Roma.

Among the most recent solo shows: in 2005, Quadri succulenti, Galleria Francesca Antonacci, Roma; in 2007 Figli della poesia, curated by Edith Shloss, Keats Shelley House, Roma; in 2009, Dal mio punto di vista, Galleria Giulia, Roma; in 2010 Con caffè con panna, Rhode Island School on Design (RISD) and Galleria Opera Unica, Roma; in 2013, Stretching-Sketiching, Danziger House, New York; Sabina Mirri, Elisabetta Rasy, Oneroom, Roma; in 2017 Inventario (provvisorio) dello studio d’artista, Galleria Passaggi Arte Contemporanea Pisa.

Group shows include: in 2007 Nawafeth (Soglie), King Abdul Aziz Historical Center-National Museum, Rayadh, Saudi Arabia; in 2009, Collezione Dessì, curated by Achille Bonito Oliva, Palazzo Bernini Roma; in 2011, Nascor 2-tra arte e natura, Fondazione Studio Carrieri Noesi Martina Franca; in 2013, Ritratto di una città #2. Arte a Roma 1960-2001, Macro, Roma; Public Intimacy curated by Silvana Vassallo, Boologna, Viaggiatori sulla Flaminia with Heindi Kennedy, Museo Civico/Palazzo Santi, Cascia.

Mirri’s work are present in important collections of contemporary art, both public and private. A numer of art critics have written about her work, including:  Achille Bonito Oliva, Paolo Balmas, Enrico Crispolti, Barbara Tosi, Therese Lichtenstein, Francesco Moschini, Mario Diacono, Mario Quesada, Giorgio Soavi, Elena Kontova, Massimo Minini, Laura Cherubini, Ludovico Pratesi, Bebetta Campeti, Lorenzo Nannelli, Francesca Brencio, Edith Schloss, Matteo Spender, James Suckling, Francesco Caruso, Alessandra Mattirolo, Francesca De Filippi, Carlotta Saylos Calò, Lorenzo Bruni.